ANTROPOLOGIA PSICOANALITICA

L’Antropologia Psicoanalitica costituisce una rivoluzione trascendentale nel campo dell’Archeologia e dell’Antropologia. Questa nuova Antropologia partecipa abbondantemente allo studio degli archetipi simbolici che in modo universale e perenne si sono presentati in tutte le culture dell’antichità negli ambiti religiosi, mitologici e filosofici. Il Dr. C. G. Jung affermava in modo convincente che nel mondo degli archetipi simbolici, dei popoli del passato sono racchiuse grandi verità di tipo trascendentale che potrebbero portare molta luce sugli enigmi che hanno inquietato sempre la psiche dell’uomo.

Questa Antropologia Psicoanalitica permette, per mezzo della psicoanalisi, di estrarre da ogni pezzo archeologico, nicchia, tomba, piramide, manoscritto, papiro, ecc. i principi psicologici contenuti nella stessa.

Certamente, i codici messicani, i mattoni assiri, i rotoli del Mar Morto, strane pergamene, come pure certi

 

templi antichissimi, monoliti sacri, vecchi geroglifici, sepolcri millenari, ecc., offrono nella loro profondità simbolica un significato gnostico che sfugge all’interpretazione letterale e al razionalismo meramente speculativo, giacché non hanno mai avuto un valore esplicativo di indole esclusivamente intellettuale.

Di seguito alcuni temi di studio:

 

 
  ANTROPOLOGIA GNOSTICA      

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