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Ho bevuto dalla coppa della pazzia, e mi sono ribellato contro me stesso. (Questo è citato da Péetrement nella sua opera Le Dualisme
chez Platón)”
Serge Hutin sostiene:
“E quello che aumenta l’angoscia dello Gnostico è che l’anima, che passa perpetuamente di prigione in prigione, è sottoposta ad incessanti reincarnazioni”.
“L’angoscia dello Gnostico di fronte all’imprigionamento della sua anima nella materia dà origine a miti speciali: le avventure metafisiche riflettono il destino, le situazioni successive dell’“io umano”. L’anima, o l’«animus», per usare il linguaggio di Jung, è proiettata in archetipi mitologici che possono prendere forme maschili o femminili”.
“I miti Gnostici nei quali appare un’entità femminile possono essere considerati forme diverse di uno stesso archetipo: quello della Grande Madre. Fra questi risalta il mito Gnostico di Sophia dei Valentiniani e quello degli eredi dei testi copti”.
“Le numerose variazioni del mito che esistono nella letteratura Gnostica fanno dimenticare che la storia di Sophia riflette,
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nel piano teogonico e cosmologico, la passione e la salvezza delle anime umane, ossia, il problema essenziale di ogni Gnosticismo e la fonte dei suoi miti principali. Troviamo sempre la stessa catastrofe cosmica: un elemento divino (luce, alito), la caduta nelle tenebre, nella materia, nella matrice impura, si tratta di salvare questa scintilla arrivata dall’alto”.
Il nostro gentile lettore deve sapere che per la Gnosis di tutti i tempi, realmente, la creazione dei mondi rispetta leggi divine, e per mezzo di queste creazioni, quello che gli Gnostici hanno sempre chiamato AGNOSTHOS THEOS (Dio sprovvisto di forma, il vero Demiurgo, l’occulto Padre Eterno Cosmico Comune) cerca di inviare una parte della sua propria luce (scintille divine o anime) con lo scopo di incarnarsi in questi mondi ed ottenere la saggezza mediante il contatto con la materia. Ma è scritto nel libro della vita che ogni qualvolta la scintilla divina discende nella materia soffre di una caduta angelica, e questo è mostrato in tutti i libri religiosi di tutte le antiche civiltà o culture che ci hanno preceduti nella storia.
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